Strategia

Il progetto della Rete Universale è diviso in due parti principali, quella teorica e quella pratica. La teoria, seppur modificabile, necessita dell’ approvazione dell’unanimità dei soci, e comunque per sua natura è statica in quanto rappresenta la descrizione della verità che, se si raggiungesse (ipoteticamente), sarebbe immodificabile, anche se potrebbe essere integrata da elementi aggiuntivi che non modificherebbero la sua essenza di verità.
La parte pratica o strategica, all’opposto della teoria, deve essere elastica e modificabile continuamente, in quanto si deve adattare alla situazione, alle caratteristiche del luogo, nonché alle attitudini e ai desideri del gruppo. Pertanto ciascun gruppo potrà attuare la strategia che ritiene più idonea, cioè più conveniente in termini di tempo, soldi, energia per ottenere il risultato voluto. Ricordo che i risultati che la Rete cerca sono quelli che sono utili a creare un circolo virtuoso che permetta di uscire gradualmente dal circolo vizioso sottraendo nutrimento al sistema. Progetti semplici che non creino “disturbo” alle istituzioni e alle mafie, che agiscano senza far rumore, senza pubblicità, col passaparola e con l’esempio in modo che i risultati raggiunti non possono essere neutralizzati. La teoria deve essere generale e globale per andare verso il particolare, cioè verso la soddisfazione dei bisogni delle persone, mentre la pratica deve partire dal particolare, dai problemi singoli e quindi dall’azione più piccola possibile avendo come direzione la teoria precedentemente progettata. La teoria parte dal grande per andare verso il piccolo, la pratica deve fare il contrario, dal piccolo verso il grande. Pertanto le nostre iniziative devono essere convenienti per noi o comunque per chi le fa. Dobbiamo infatti agire a partire dalle nostre motivazioni, perché un sistema che non preveda il vantaggio e la convenienza di chi ne è promotore significa che non è giusto e non è coerente, è insano e malato e quindi crea ingiustizia. L’organizzazione interna deve consolidare il vincolo fra gli associati anche attraverso azioni di solidarietà tra i soci, in modo da creare una fidelizzazione e un valore aggiunto alla Rete. L’aiuto reciproco crea fiducia nella Rete e un corpo compatto e solidale che non si sgretola facilmente di fronte alle difficoltà e a richiami di “sirene” di turno.
I risultati dovranno soddisfare contemporaneamente questi obiettivi:
1) rafforzare l’associazione
2) procurare un vantaggio ai singoli soci
3) portare un miglioramento al territorio e alla società

Quindi gli obiettivi, i progetti e le iniziative che qui di seguito elenco sono puramente indicativi:
– Scambiarsi informazioni di utilità per i soci ( es, di tipo economico e sociale), anche su conferenze, convegni, o iniziative dei soci
– Scambiarsi aiuto reciproco e prevedere sconti riservati solo ai soci
– Utilizzo di monete complementari o alternative, anche una moneta del tempo
– Costituire dei G.A.S. , non solo relativi ai generi alimentari
– Cohousing
– Avere una sede dove incontrarsi almeno una volta al mese (l’ideale è una volta a settimana), non solo per le riunioni ma anche per fare seminari, corsi, conferenze o per accogliere il GAS.
– Avere delle convenzioni con professionisti e commercianti che hanno un’attività coerente con i nostri ideali
– Promuovere le energie alternative, la mobilità sostenibile (es bikesharing, carsharing, o anche prevedere un autostop tra i soci) e uno stile di vita ecologico
– Gestione privata dei rifiuti con sviluppi lavorativi
– Corsi di educazione alimentare, medicina naturale, agricoltura biologica, ecc rivolti sia ai soci che a tutta la società, possibilmente con finanziamenti, e qualsiasi altro progetto che informi il cittadino affinché possa fare delle scelte consapevoli relativamente a salute, economia, ecc

– Collegamenti con un sindacato, un CAF e un comitato di difesa del cittadino, sia per difendere i soci sia per promuovere battaglie sociali e per avvicinare altri possibili soci
– Scuola di politica trasversale, cioè non partitica, anche se i partiti potranno parteciparvi
– Avere convenzioni con professionisti e commercianti dei vari settori
– Prevedere corsi con costi diversi fra soci e non soci
– Scuole private di tipo alternativo (Antroposofico, metodo Montessori, Libertaria, ecc)
– Costituire una banca per i soci
– Servizi per anziani, bambini, genitori
– Agenzia di servizi ai disagiati, problem solving

– Petizioni

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